Una nuova stagione

Black Betty

Siamo agli inizi di settembre 2014 e una serie di segnali mi hanno portato a pensare che fosse ora di dare una svolta alla mia esperienza di homebrewer. In ordine rigorosamente sparso:

  • l’apprezzamento da parte di amici, parenti e semplici conoscenti per le mie birre (fino ad ora realizzate solo con kit) e l’invito a continuare a produrne
  • le prime “ordinazioni” per feste con gli amici, per manifestazioni più o meno dilettantistiche, per eventi amicali
  • l’avere ora un’attrezzatura tutto sommato decente e abbastanza nutrita
  • l’aver partecipato al mio primo concorso, MaltoGradimento, e aver vinto (anche se non aper la birra ma per le etichette che non ho neppure fatto da solo – grazie alla mia amica Anita :P)

“La giuria – con Cesare c’erano Stefano Baladda (Unibirra), Eugenio Ongaro (Pub Campiglio), Daniele Martinello (Brewfist) e Andrea Rogora (The Wall) – ha inoltre assegnato il premio per le migliori etichette, inizialmente non previsto ma poi comunque proposto. Il vincitore stavolta è stato Michele Chinosi di Sesto Calende con le sue originali confezioni della dry stout “Black Betty” e della bitter ale “Red Brave”.”

Premiazione Malto Gradimento

Black Betty

  • perchè anche se non ho vinto io, ho capito meglio in quale direzione andare
  • perchè comunque alla premiazione del concorso ho ritrovato il mio amico Foma anche lui in gara con la sua birra St. Titus
  • perchè durante la Route Nazionale ho chiacchierato di birra con un nuovo amico e compagno di strada, anche lui homebrewer, di Roma e fatto nascere la voglia ad amici potentini e siculi
  • perchè al rifugio Gastaldi la mia amica Alice con Roberto e Nevio mi sta tenendo da parte un sacco di bottiglie del Pian della Mussa da riempire
  • perchè ho già fatto birra con l’acqua del Pian della Mussa (con la stessa acqua ‘qualcuno‘ fa già birra) e a breve ne andrò a prendere altra (assieme alle bottiglie vuote)
  • perchè l’estate (estate… bah…) è finita ed è ora di rimettersi in moto
  • l’aver scovato (o meglio, l’essermi accorto per la prima volta dopo anni) un sacco di luppolo selvatico (delle discussioni e dei pareri circa la qualità eccetera ne parlerò in un altro post o in una pagina a parte)
  • l’averne raccolto un po’ per provarlo e fare talee
  • l’aver iniziato a fare una mappa (per ora solo QUI, ma presto anche in una pagina di questo blog) con i luoghi in cui l’ho trovato
  • perchè è ora di iniziare a fare il salto di qualità per cui…
CHEERS!

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